Vino rosso marchigiano: caratteristiche di un vino di qualità

Il vino rosso marchigiano è un prodotto di elevata qualità dovuta in primis al territorio in cui si trovano i vigneti autoctoni e al clima favorevole. E’ conosciuto in tutto il mondo e rappresenta una delle eccellenze enologiche italiane.

I vitigni marchigiani hanno origini antichissime, che riportano ai tempi degli Etruschi e dei Greci. Nel corso dei secoli molti vigneti si sono persi ma altrettanti oggi sono stati recuperati e i terreni marchigiani hanno ritrovato la loro vocazione vitivinicola. Un’accurata e attenta lavorazione, il gusto e anche denominazioni importanti hanno accresciuto negli anni il valore di queste produzioni.

Nelle Marche vengono prodotti anche vini bianchi di alto livello come quelli della zona di Jesi, ottenuti con uve Verdicchio. Molto famosi i vini Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG e Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC.

Dove nasce il vino rosso marchigiano

I vini rossi marchigiani si producono tutti con uve di vigneti autoctoni, fattore che ha decretato nel tempo la loro consacrazione a livello internazionale. La differenza rispetto ad altri rossi italiani la fanno i territori in cui si producono.

Le Marche beneficiano della vicinanza con il Mare Adriatico che porta clima mite in estate e freddo in inverno. Inoltre il tipo di terreno di origine alluvionale e la giusta esposizione territoriale creano l’habitat perfetto per la coltivazione dei vigneti.

Le migliori uve che diventano i tanto decantati vini rossi marchigiani sono il Cabernet Sauvignon, il Ciliegiolo, il Merlot, la Lacrima, il Cabernet Franc, il Montepulciano. Da non dimenticare anche il Sangiovese, il Vernaccia e il Pinot Nero.

I migliori vini rossi marchigiani

Entrando nel mondo vinicolo marchigiano uno dei migliori prodotti di tutta la regione è il Rosso Piceno, vino considerato dagli esperti armonico e maturo, ideale per esaltare i sapori di diversi piatti locali.

Il Rosso Piceno Superiore DOC

Il Rosso Piceno è stato il primo vino marchigiano a ricevere la DOC ed il suo nome si riferisce alla popolazione dei Piceni qui vissuta prima dei Romani. Il Disciplinare la istituì nel 1968 ed oggi soltanto nella provincia di Ascoli Piceno, in 13 comuni, si produce il miglior vino.

E’ un’area ristretta a grande vocazione vitivinicola ed il vino prodotto viene invecchiato per almeno un anno in botti di rovere. La tradizione vuole che si possa bere soltanto a partire dal primo novembre dell’anno successivo alla produzione.

Rosso Piceno DOC

Il Rosso pieno DOC e il Rosso Piceno Superiore DOC vengono prodotti con i vitigni Montepulciano e Sangiovese, in misura stabilita nel Disciplinare di produzione. Le coltivazioni devono avere una particolare esposizione e non essere posizionate a fondovalle. Anche i terreni non devono presentare un marcato tasso di umidità.

La differenza tra i due vini sta nell’invecchiamento: il Piceno Superiore invecchia in botti di legno che regalano al vino profumi e gusto più intensi.  Si devono degustare entrambi versandoli precedentemente in un decanter o in una caraffa tiepida, e assaporare in calici sottili e ampi, che siano rastremati all’estremità. La temperatura ideale per il Rosso Piceno è compresa tra i 18 e i 20°.

Il Rosso Piceno viene prodotto da vitigni coltivati in un’area specifica delle Marche che comprende le province di Fermo, Ascoli Piceno, Ancona e Macerata. Esistono anche dei confini naturali che delimitano le produzioni come il fiume Tronto a sud, il fiume Metauro a nord e gli Appennini ad ovest.

Vini rossi marchigiani DOC, DOCG e IGT

Le tecniche di vinificazione dei rossi marchigiani seguono tradizioni antiche ma i produttori negli anni hanno affinato e innovato i loro processi lavorativi. Ciò ha consentito loro di rimanere al passo con le moderne tecnologie e di dare vita a produzioni eccellenti.

I vini marchigiani si rivelano ricchi di profumi e note che riportano a spezie e frutta. Vediamo nel dettaglio alcune produzioni locali, oltre al già citato Rosso Piceno, ottenute con una lunga e attenta vinificazione.

Lacrima di Morro d’Alba DOC

E’ un vino ottenuto con l’uvaggio Lacrima, particolarmente profumato e riconoscibile tra gli altri grazie alle sue note aromatiche intense.

Colli Pesaresi DOC

Si produce con uve Sangiovese ed è un vino che presenta sfumature e profumi molto persistenti.

Colli Maceratesi DOC

Anche questo vino deriva da uve Sangiovese e da percentuali inferiori di vini internazionali. Ottimo il rapporto qualità-prezzo ed elevata la morbidezza. Si accosta molto bene a diverse preparazioni gastronomiche.

Rosso Conero DOCG

Complessità olfattiva e struttura sono le caratteristiche principali di questo vino, prodotto con uve Montepulciano.

Offida DOCG

La denominazione racchiude sia vini rossi che bianchi, ottenuti con uve Cabernet Sauvignon e Montepulciano. Tra i rossi più noti il Ludi Velenosi, forte e deciso.

Marche IGT

E’ un vino rosso che al palato si avverte sapido e morbido, prodotto con uve Sangiovese in tutto il territorio marchigiano.

I rossi delle Marche si prestano a numerosi abbinamenti culinari: sono perfetti con i primi piatti, selvaggina, tartufi e carni molto saporite, arrosti. L’accostamento è ideale anche con carni bianche e aperitivi grazie all’aromaticità data dalle uve.

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