La cucina siciliana presenta delle ricette davvero sfiziose e a volte facili da preparare. Nel caso delle sardine a beccafico, dovrete fare attenzione a pulire bene il pesce: il procedimento è un po’ lungo, ma ne varrà davvero la pena!

Ma come nasce questo piatto? Solitamente, può essere consumato come antipasto o come piatto unico. La sua storia ha radici nel popolo: era un’imitazione dei beccafichi ripieni. Quest’ultimo, tuttavia, era destinato all’alta società, perché i beccafichi avevano un costo notevole rispetto alle sardine, che tutti potevano comprare.

I beccafichi erano uccelli che venivano predati dai nobili durante la caccia: una prelibatezza che, tuttavia, il popolo non poteva acquistare. I beccafichi erano cucinati con ripieno di interiora, mentre le sardine presentano un composto fatto di pangrattato e uvetta.

Che cosa comprare per preparare le sardine a beccafico?

Gli ingredienti che vi serviranno sono i seguenti:

  • Un kg di sardine;
  • 220 grammi di pangrattato;
  • 100 grammi di uva sultanina;
  • 60 grammi di pioli;
  • Uno spicchio di aglio;
  • Un’arancia;
  • Un ciuffo di prezzemolo;
  • Olio EVO;
  • Un cucchiaino di zucchero;
  • Sale, pepe e alloro quanto basta.

La preparazione della ricetta: si comincia!

Passo dopo passo, vi spiegheremo come fare questa ghiotta ricetta, che sorprenderà il vostro palato.

  1. La prima cosa da fare è pulire le sardine. Se al mercato del pesce o al supermercato non lo hanno fatto, vi consigliamo di pulirvi bene le mani e di armarvi di un po’ di pazienza. Le sardine sono molto delicate e potrebbero distruggersi con troppa forza. Desquamate le sardine, togliete la pinna, la testa e le interiora. Il momento più delicato è quando si toglie la lisca: fate attenzione. Le sardine dovrebbero essere aperte come un libro. Riponetele su un foglio di carta assorbente;
  2. Ora potete prendere una padella e cominciare a tostare il vostro pangrattato. Fatelo andare a fiamma dolce, bassa, perché altrimenti si brucerà. Dovrà risultare croccante e dorato, non bruciato;
  3. Prima di preparare il composto per le sardine, vi consigliamo di tritare l’aglio e il prezzemolo finemente e di mettere a mollo in acqua fredda l’uvetta per almeno mezz’ora;
  4. Quando il pangrattato sarà pronto, potrete metterlo in una ciotola. Nella stessa ciotola, aggiungete l’olio a filo, l’aglio e il prezzemolo precedentemente tritato, i pinoli, l’uvetta, il cucchiaino di zucchero e un po’ di sale. Tastate sempre il condimento prima di aggiungere il sale;
  5. Il composto deve risultare molto compatto: qualora non lo fosse, potrete aggiungere ancora un po’ di olio e lavorarlo con un cucchiaio;
  6. Prendete una pirofila e irroratela con un misto di olio e di succo di arancia. Non scegliete quello in cartone, ma fatelo voi con un’aranacia;
  7. Potete cominciare a preparare le sardine. È un procedimento delicatissimo: prendete una sarda, mettete un po’ di ripieno al centro e arrotolatela su se stessa. Quando avrete finito, riponetele nella pirofila e alternate le foglie di alloro;
  8. Riscaldate il forno e cuocete per circa un quarto d’ora a 180° le vostre sardine.

Buon appetito!