Avete organizzato una cena a tema giapponese e non avete idea di cosa preparare come dolce? La soluzione sono i mochi giapponesi: ecco come prepararli.

Mochi giapponesi

La cucina giapponese sta andando sempre più di moda, ancora di più da quando si è scoperto che è anche particolarmente salutare e ricca di sostanze preziose per il nostro organismo.

Quale idea migliore allora se non quella di organizzare una cena tra amici a tema nipponico?

Tra zuppe di miso, ramen, tartar di pesce, involtini di carne speziati e sushi non avrete che l’imbarazzo della scelta! Ma cosa preparare per dolce? L’idea giusta sono i mochi giapponesi.

Stiamo parlando di un dolce tipico della tradizione del Sol Levante che ha l’aspetto di una tortina a base di riso glutinoso che si accompagna ad una buona tazza di tè verde e che, solitamente, viene servito come buon augurio per l’arrivo del nuovo anno.

L’ingrediente fondamentale di cui dovrete munirvi, per preparare questi deliziosi dolcetti “appiccicosi” è il riso glutinoso, più precisamente la farina di riso glutinoso.

Si tratta di una varietà di riso asiatico dal chicco fine e dalla forma allungata. La sua particolarità è che, una volta cotto, diventa molto appiccicoso. Ciò che lo rende particolarmente “colloso” è la sua grande quantità di amilopectina che contiene al suo interno. Viene detto anche “riso dolce” per il suo sapore zuccherino.

Per ottenere i vostri nippo-dolcetti dovrete per prima cosa mescolare la farina di riso glutinoso con lo zucchero e l’acqua; una volta ottenuto un composto piuttosto denso dovrete scaldarlo a fuoco basso in un pentolino, cercate di non smettere di mescolare così da evitare che si creino dei grumi. Quando avrete ottenuto un composto colloso, dovrete riporlo in una ciotola di vetro ed unirlo ad un po’ di amido di mais fino a formare delle palline. Vi consigliamo di ripassare le palline ottenute nell’amido di mais, oppure nella fecola o nello zucchero a velo così da tenerle ben separate l’una dall’altra.

I mochi giapponesi possono avere diverse tipologie di ripieno: qui potrete lasciarvi trasportare dalla vostra fantasia oppure dai gusti dei vostri inviati.

La tradizione giapponese li vuole riempiti di anko, una marmellata dolce a base di fagioli rossi (che prende il nome di azuki), ma potrete sostituirla con il tipo di confettura che preferite.

E’ possibile trovare delle varianti di mochi giapponesi che contengano pezzi di frutta intera, la fragola è la frutta che viene maggiormente utilizzata come ripieno perché, quando taglierete il mochi a metà, vedrete il cuore del frutto tagliato per il verso della lunghezza. Se preferite potrete farcirli anche in questo modo. Qui l’unica regola che vale è quella di dar sfogo alla vostra creatività!

Buon appetito o, come direbbero i gipponesi, Itadakimasu a tutti!