Le arancine sono, forse, il cibo più famoso della Sicilia: in particolare, questo termine si riferisce alla città di Palermo, il capoluogo. Preparare le arancine richiede un procedimento molto lungo, che può rivelarsi divertente. Ma, soprattutto, alla fine le arancine vi sorprenderanno per la loro bontà!

Arancine

Gli ingredienti di cui avrete bisogno

Questa è la lista per almeno 25 arancine. Se volete, potete diminuire o aumentare le dosi, a seconda delle vostre esigenze.

Per il riso, vi serviranno:

  1. Un kg di riso;
  2. 2,5 lt di acqua;
  3. 100 gr di burro;
  4. 30 gr di sale;
  5. 2 bustine di zafferano.

Per il ragù, invece, avrete bisogno di:

  1. 1 cipolla;
  2. 1 carota;
  3. 1 gambo di sedano;
  4. 200 gr di piselli;
  5. 250 gr di macinato di suino;
  6. 250 gr di macinato di bovino;
  7. 250 gr di caciocavallo grattugiato;
  8. Vino bianco per sfumare;
  9. Concentrato di pomodoro;
  10. Olio EVO, sale e pepe quanto basta.

Per la panatura, vi occorrerà:

  1. Pangrattato;
  2. Olio per friggere;
  3. Pastella (acqua frizzante e farina 00).

Anzitutto, dovete preparare il ragù, che è l’elemento che ha bisogno di cuocere maggiormente. Di seguito, vi diciamo i passi per la ricetta e per la preparazione del riso!

  • Tritate a dadini la cipolla, la carota e il gambo di sedano. Mettete un filo di olio in una pentola (se fosse di terracotta sarebbe perfetto) e fate imbiondire le verdure. Dopodiché, potete aggiungere il concentrato di pomodoro. Quando si sarà amalgamato, potrete mettere il macinato di bovino e di suino. È il momento di aggiungere i piselli e di fare sobbollire il tutto. Appena l’acqua delle verdure si sarà asciugata, potrete mettere mezzo bicchiere di vino bianco. Attendete che sfumi e fate cuocere il ragù per almeno un’ora o due. Alla fine, sistemate di sale e di pepe;
  • In contemporanea, mentre aspettate che il ragù cuocia, preparate il riso. Deve essere messo in abbondante acqua calda salata e deve asciugare del tutto. Alcuni usano il brodo per farlo cuocere, ma noi vi sconsigliamo di farlo. Quando è quasi pronto e l’acqua sarà quasi del tutto assorbita, aggiungete le bustine di zafferano e il cacio cavallo grattuggiato. Il riso deve riposare per un paio di ore, giusto il tempo che il ragù finisca di cuocere!

Ora, arriva il momento più temuto della ricetta, ovvero fare le nostre arancine. Contrariamente alla forma catanese, a punta, la forma palermitana è molto più semplice da ricreare.

Ricordate sempre di avere una bacinella di acqua con voi, perché le mani devono essere sempre un po’ umide. Preparate la pastella in cui immergere le arancine con acqua frizzante e qualche cucchiaio di farina 00.

Ora potete umettarvi le mani, prendere un po’ di riso, schiacciarlo e aggiungere qualche cucchiaio di ragù. Formate una “palla”, immergetela nella pastella e passatela nel pangrattato. Quando avrete finito di comporre le vostre arancine, fate scaldare l’olio in una pentolina di acqua (mai la padella!) e cucinatele fino a doratura. La panatura deve essere dorata e croccante!