Bottarga: cos’è, come si mangia e migliori ricette

La bottarga è un alimento molto pregiato, il cui sapore forte e deciso va ad arricchire molte preparazioni donandogli carattere e struttura. E’ un prodotto ittico che si produce dalle uova di muggine o di tonno, previa essiccatura e salatura.

In questo articolo conosciamo meglio i vari tipi di bottarga, quali sono le sue origini e come si mangia.

Origini della bottarga

Le origini della bottarga sono molto antiche e ci riportano a quasi 3000 anni fa. Veniva salata ed essiccata da popoli di origine fenicia, in particolare da navigatori, che poi trasmisero le loro conoscenze ai sardi.

Furono poi gli Arabi a far scoprire a tutto il mondo la bottarga, in particolare alle popolazioni siciliane e spagnole. Essi appresero varie tecniche di preparazione di questo prezioso alimento. La parola bottarga deriva infatti dal termine arabo batārikh che vuol dire proprio uova di pesce salate.

Si estrae dalla sacca ovarica del pesce femmina e si lava accuratamente prima di essere posta alla fase di salatura. La bottarga viene poi pressata e sottoposta ad una fase di essiccazione e stagionatura che dura minimo 90 giorni.

Si tratta di un alimento rinomato e anche costoso, che viene venduto a prezzi che vanno dai 70 ai 300 euro al kg. Il costo elevato è dovuto principalmente alla lavorazione che richiede la sua preparazione e al fatto che sono poche le aziende che la producono.

Questo prodotto eccellente dal colore oro-ambrato si produce infatti in poche località italiane, la Sicilia, la Sardegna, la Calabria e la Toscana. La bottarga va dosata in piccole quantità sui piatti perché è molto saporita e si può acquistare in baffe intere o in vasetto.

Tipi di bottarga

La bottarga si ricava dalle uova di tonno e da quelle di muggine. La prima ha un colore che va dal rosa chiaro al marrone chiaro ed è quella meno pregiata. Ha un aspetto più duro e il suo gusto è più forte rispetto a quella di muggine. Si produce soprattutto in Calabria, Sardegna e Sicilia.

La bottarga di muggine è quella più rinomata e si riconosce dal colore oro-ambrato. Molto più costosa dell’altra, presenta un sapore più delicato anche se intenso. Anche la sua consistenza appare solida e il colore omogeneo. Viene prodotta in Sardegna, Toscana e in Calabria.

Come mangiare la bottarga

La bottarga si consuma prevalentemente grattugiata sui cibi come se fosse un formaggio. Ci sono persone che preferiscono utilizzarla tagliandola in strisce molto sottili e mangiarla con l’aggiunta di olio extravergine di oliva.

L’ideale in questo caso è disporre dell’ottimo pane sardo come il carasau su cui adagiare la bottarga oppure mangiarla accompagnata dai crostini.

La bottarga si può mangiare da sola o abbinata a delle pietanze a base di pesce, siano antipasti, primi o secondi. E’ perfetta nelle insalate di mare e nei carpacci ma anche negli spaghetti ai frutti di mare e nei risotti.

Nei secondi si sposa benissimo con gamberoni e triglie. Ma una delle ricette più note è quella degli spaghetti alla bottarga che vediamo di seguito come si realizza.

Come fare la fregola con bottarga

Facile e veloce da fare, si inizia facendo bollire l’acqua e calando la fregola dopo aver messo il sale. In attesa della cottura metti in una padella uno spicchio di aglio tagliato a metà e fai soffriggere. Grattugia molto finemente la bottarga e versala in un contenitore, al quale aggiungerai anche l’aglio leggermente tostato e mescola bene.

Quando la fregola è pronta scolala e uniscila al composto preparato in precedenza. Aggiungi un filo di olio evo e il resto della bottarga a disposizione e il piatto è pronto. A piacere si possono aggiungere un po’ di limone e del pepe oppure anche un pomodoro pachino in padella per completare la ricetta. Qui trovi la ricetta completa della fregola con bottarga.

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