Quante volte ci siamo ritrovati nella necessità di far raffreddare una pietanza il prima possibile? Quante volte abbiamo ardentemente desiderato di possedere un abbattitore di temperatura?

Ecco nel dettaglio cos’è ed a cosa serve e, ovviamente, qualche indicazione di massima relativa al suo costo.

Abbattitore di temperatura: di cosa si tratta?

Come avrete sicuramente dedotto (o magari sapete già) un abbattitore di temperatura è un dispositivo di norma utilizzato in cucina per abbassare velocemente la temperatura dei cibi. Esso viene utilizzato tanto per pietanze calde quanto per piatti a temperatura ambiente che necessitino di raggiungere al massimo i 3°C.

Lo scopo di tutto ciò? Beh, sicuramente quello di poter riporre i cibi in frigo senza aspettare che si raffreddino un po’ oppure quello di evitare che riponendoli direttamente in freezer possano formarsi dei cristalli di ghiaccio. Chiaramente poi tale attrezzo permette in qualche modo agli utenti di prolungare, in certi casi sensibilmente, la durata media di un alimento dato che i batteri faticano notevolmente a rimanere in vita in un ambiente così tanto ostile.

Sebbene in tempi relativamente lontani questi aggeggi fossero presenti soltanto nelle cucine dei professionisti oggi, complice anche Masterchef ed una lunga sfilza di programmi similari, iniziano a diffondersi anche tra i comuni mortali. Questo ha portato le aziende produttrici a ridurre dimensioni e volumi nonché a proporre per l’apparecchio in questione prezzi più contenuti rispetto al passato.

I marchi migliori al momento? Senza dubbio Irinox e KirchenAid.

Abbattitore di temperatura: a cosa serve?

A ridurre le temperature, capito. Ma all’atto pratico quali sono i piatti che andrebbero così trattati? In primo luogo il pesce. L’abbattimento del pesce crudo viene adoperato da chi ha la necessità di gestire la conservazione del pesce che andrà consumato crudo: insomma se amate il sushi home made non potrete esimervi dal comprarne un simile elettrodomestico!

Come riportato sul sito https://sushisenpai.it, guida specializzatat sulla cucina giappone, utilizzare questo strumento significa tra l’altro evitare che le carni dell’animale vengano aggredite dal pericoloso parassita noto con il nome di anisakis che, se accidentalmente ingerito dall’uomo, potrebbe produrre una serie di poco edificanti disturbi gastroenterici i più preoccupanti dei quali sono senza dubbio la perforazione dell’intestino e la sua occlusione.

Il pesce trattato con abbattitore per circa una novantina di minuti e poi cotto a temperature superiori ai 60° quindi diventa sicuramente più sicuro da consumare e mantiene comunque tutto il sapore e la freschezza del prodotto fresco. Informazione di servizio: chi invece usa il prodotto principalmente per trattare il pesce da consumare crudo dovrà garantirsi la possibilità di lavorare ad una temperatura pari ai -18° e di poter conservare l’alimento nell’abbattitore per almeno 96 ore prima dell’utilizzo, almeno così sostengono i tecnici consultati dal Ministero della Salute.

L’abbattitore di temperature chiaramente può anche essere impiegato per tutt’altro genere di alimenti: dai gelati ad alcune varietà di dolci, dai sughi alle carni, e così via.

Abbattitore di temperatura: quanto costa?

Un abbattitore di temperatura può avere costi abbastanza diversi in relazione al tipo di prodotto che si intende acquistare. Il minimo di 1000 euro è garantito per gli oggetti ad uso domestico di più evidente efficacia. Un articolo da incasso invece può anche raggiungere la ragguardevole cifra di 5000 euro. Quest’ultimo però ha in linea di massima anche la funzione di congelatore.